Sospiri di Maria nel cercare Gesù


 

 

Già condannato è il figlio.

Alle ribalde squadre

Chiede l’afflitta madre:

“Il figlio mio dov’è?”

 

Corre per ogni via,

Incontra la pia gente

E cerca il Dio, piangente:

“Il figlio mio dov’è?”

 

Interroga le meste

Figliole di Sionne

“Ditemi, buone donne,

il figlio mio dov’è?”

 

Sale l’infame monte

Con frettolosi passi

E chiede ancor ai sassi:

“Il figlio mio dov’è?”

 

O Madre dolce e cara,

O Vergine pudica,

Permetti ch’io ti dica

Che il figlio tuo morì.

 

Guarda la nuda croce

Che a te rivolta dice:

“O mesta genitrice,

Il figlio tuo morì.”

 

Quel capo già chinato,

Quelle annerite gote,

Dicono a chiare note

Che il figlio tuo morì.

 

Le tombe, i sassi e i monti,

Le stelle, il mar le sfere

Tutti ti fan sapere

Che il figlio tuo morì.

 

Ma chi crudel commise

Questo esecrando eccesso?

O dolce Madre, io stesso

Uccisi il tuo Gesù.

 

Per riparare, o Vergine,

al mio delitto, intanto,

Deh, prestami quel pianto

Che tu versasti un dì.

 

Placato, dunque, t’offro,

Eterno divin Padre,

Le pene della madre

E il sangue di Gesù.