S. Maria delle Grazie |
Di
epoca medioevale, la chiesa sorge nel centro storico. Nel XV°
secolo fu largamente rimaneggiata, tanto da cambiare completamente
aspetto. Testimoniano tale intervento alcuni resti di monofore
tufacee alla base della torre campanaria ed il fonte battesimale
litico di chiara origine quattrocentesca. Subì gravi danni in
occasione del catastrofico terremoto del 1638 (che provocò, fra l’altro,
anche il crollo di parte del rione Pizzetto), di un incendio nel
1769 e poi, ancora, a seguito del terremoto del 1908. Quest’ultima
calamità procurò alcune lesioni alla struttura per cui l’amministrazione
comunale dell’epoca decise di realizzare il muro di sostegno al
piazzale ed alcuni altri interventi di consolidamento.
Santa Maria delle Grazie ospita inoltre, il dipinto della Trasfigurazione, un olio su tela che rappresenta il Cristo su di una nuvola circondato da cinque apostoli e realizzato nel XVIII° secolo probabilmente su commissione della famiglia De Luca, la statua di S. Francesco d’Assisi e quella di S. Luigi, a tutto tondo, scolpita, negli anni ’60 da un caccurese, il compianto professor Francesco Antonio Fazio.
Sulla torre campanaria troneggia una maestosa campana del 1578 fusa in loco da Angelo Rinaldi su commissione dell’Università di Caccuri. E’ retta da sei grappe cordonate e ornata da un elegante fregio decorato con motivi floreali. Al centro vi è un medaglione che raffigura la Madonna col Bambinio. La storia della campana è fusa nello stesso bronzo, in una scritta sotto la fascia decorativa che recita: "Universitatis Cathcuri Conventus Pred. Angelioz Rinaldi LX Facta Sum - Laudo Deum Verum - Plebem Voco - Congrego frates - defunctos ploro - Pestem fugo - festa decoro. S. Maria Sua Mis."
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